ASSOCIAZIONE MUSICALE ANGELO MARIANI 
    

Associazione Musicale Angelo Mariani - Comune di Ravenna - Regione Emilia Romagna
Provincia di Ravenna - Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna

       

CONCERTI DELLA DOMENICA 2008

   

RAVENNA - Sala Arcangelo Corelli del Teatro Alighieri - Ore 11

  


  
16 novembre
 
SOFYA  GULYAK
   
pianoforte
   
  
      
   
MUZIO CLEMENTI
(1752 – 1832)
   
Sonata in do maggiore op. 33 n. 3
Allegro con spirito
Adagio cantabile con grande espressione
Presto
 
 
 
FRANZ LISZT
(1811 – 1886)
  
da Année de Pèlerinage:
Sonetto del Petrarca n. 104
   
  
                                    
FRANZ LISZT
 
Studio trascendentale in si bemolle minore n. 12
“ chasse – neige”
 
 
  
LUDWIG VAN BEETHOVEN
(1770 – 1827)
  
Sonata in si bemolle maggiore op. 101 n 28
“ Sonate fur  das Hammerklavier”
allegretto ma non troppo
vivace alla Marcia
adagio ma non troppo con affetto
allegro
 
 
  
SERGEJ  RACHMANINOV
(1882 – 1943)
      
Elégie in mi bemolle minore op. 3 n. 1
 
 
   
MAURICE RAVEL
(1875 – 1937)
  
La Valse
  
    
  
Al termine del concerto verrà servito un aperitivo con i vini della Strada del Sangiovese offerto dall’Azienda Agricola SPINETTA
 
  
        

  

Muzio Clementi è il compositore del Gradus ad Parnassum: una grandiosa opera didattica in tre volumi contenenti cento esercizi allo scopo di sviluppare determinati procedimenti di tecnica pianistica. Clementi venne chiamato il Padre del pianoforte, per essersi dedicato alla tastiera in senso creativo, sperimentale e didattico. La Sonata in do maggiore op. 33 n. 3 è conosciuta anche come “Concerto senza orchestra”. Il Concerto in do maggiore per pianoforte e orchestra, ritrovato nel 1960 nella Biblioteca del Musikverein di Vienna, non è altro che la stessa Sonata con lievi varianti.

La musica deve essere fondata su motivazioni ideali e poetiche. Questa è la nuova concezione musicale di Franz Liszt. Il rapporto privilegiato tra musica e letteratura è per Liszt stretto e vincolante fino a teorizzarlo come necessario per la futura vita dell’arte musicale. Il primo risultato di questa concezione compositiva è Année de Pèlerinage: una raccolta di brani per pianoforte suddivisa in tre libri, il primo dedicato alla Svizzera e gli altri due all’Italia. Il viaggio è l’elemento principale della raccolta: viaggio che si trasforma da semplice descrizione di vedute, a viaggio interiore, come maturazione delle opere viste o lette, riproposte sotto forma di musica e poesia. Il Sonetto del Petrarca n. 104, si tratta di una trascrizione pianistica di un Lied per tenore e pianoforte e il sonetto del Petrarca evoca l’ambivalenza del sentimento amoroso. 
Gli “ Studi trascendentali” sono uno dei cicli di composizioni dove meglio si può vedere la ricerca svolta dal musicista ungherese nell’ estrarre dal pianoforte nuove possibilità espressive. Rimangono tutt’oggi per i pianisti tra le composizioni più impegnative del repertorio, dove l’abilità dell’interprete sta nell’affrontare le difficoltà tecniche insieme alle idee musicali della composizione. “Chasse – neige” è uno studio di difficoltà tecnica elevatissima e che ben sin adatta al termine “trascendentale”.

La Sonata in si bemolle maggiore op. 101 fu pubblicata a Vienna da Steiner con il titolo “Sonate fur das Hammerklavier”. Ludwig van Beethoven la dedicò alla baronessa Dorothea von Ertmann, sua ex allieva e pianista di rara finezza e intelligenza. Si apre con questa sonata, il “terzo periodo” dell’attività creatrice di Beethoven. Nella sua natura polifonica e nell’uso della forma contrappuntistica più alta, si preannunciano, in questa composizione, le arditezze intellettuali, che toccheranno il culmine negli ultimi quartetti e nella Nona Sinfonia.

Sergej Rachmaninov compose i cinque “Morceaux de Fantaisie” nel 1892 a Mosca.Si tratta di cinque brani per pianoforte op. 3: l’Elégie in mi bemolle minore, il celebre Prélude in do diesis minore, la Mélodie in mi maggiore, le Polichinelle in fa diesis minore e la Sérénade in si bemolle minore. L’intera opera 3 fu eseguita per la prima volta, dallo stesso Rachmaninov nel dicembre del 1892 in un concerto a Kharkov.

Nembi turbinosi lasciano intravedere a sprazzi delle coppie di danzatori. A poco a poco esse si dissipano e si distingue una sala immensa popolata di una folla vorticosa. La scena diventa più luminosa e al fortissimo il bagliore dei candelieri giunge al massimo splendore. E’ un ballo imperiale che si svolge verso il 1855”.
Questo è ciò che scrive Maurice Ravel sulla partitura di La Valse. Nato come poema coreografico richiesto da Djaghilev, ma non fu mai eseguita in forma di balletto, rappresenta invece una dei grandi successi sinfonici di Ravel. Il musicista sottopone le figure tipiche del valzer viennese, da Schubert a Strauss.

   

     

La giovane pianista russa Sofya Gulyak, ha studiato al Conservatorio di Kazan con Nailya Khakinova, si è poi perfezionata alla Ecole Normale de Music de Paris Alfred Cortot dove ha conseguito presso lo stesso istituto il diploma Superiore di Concertista . Vincitrice di diversi Concorsi tra i quali: primo premio al Concorso Internazionale “Thalberg” di Napoli; il Gran Prix al Concorso Internazionale “Gubaidullina” in Russia. Nel 2007 ha vinto il “ Prix du Piano” a Berna, il “ Maj Lind “ di Helsinki e il “ William Kapell” a College Park negli USA. Recentemente le è stato assegnato il primo premio al “Piano Competition” del Sud Corea. 

   

 

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