ASSOCIAZIONE MUSICALE ANGELO MARIANI 

  
   

RAVENNA MUSICA 2008

 

TEATRO ALIGHIERI, RAVENNA 

Sabato 26 aprile – ore 21,00

    

FESTIVAL STRINGS LUCERNA

ACHIM FIELDER 
Direttore

ILYA GRINGOLTS
Violinista


Programma:

FELIX MENDELSSOHN - BARTHOLDY
(1809 – 1847)
Sinfonia per archi in do minore n. 13 (1827)
Grave
Allegro molto


JOHANN SEBASTIAN BACH
(1685 – 1750)
Concerto in mi maggiore BWV 1042, per violino, archi e basso continuo (1722)
Allegro 
Adagio
Allegro assai


Intervallo


HEITOR VILLA-LOBOS 
(1887 - 1959)
Bachiana brasileira n. 9 per orchestra d’archi (1945)
Preludio (Vagaroso e mistico)
Fuga (Poco apressado)


PABLO DE SARASATE
( 1844 – 1908)
Concert Fantasy dall’opera Carmen di G. Bizet per violino e orchestra op. 25 (1883)
(riduzione per orchestra d’archi di Caspar Diethelm)
introduzione (allegro moderato), moderato
lento assai, allegro moderato, moderato


BELA BARTOK
(1881 - 1945)
Romanian Folk Dances per orchestra d’archi Sz 68 (1915)
Joc cu bata. Molto moderato
Braul. Allegro
Pe loc. Moderato
Buciumeana. Andante
Poarga romaneasca. Allegro
Maruntel. L’istesso tempo
Maruntel. Allegro vivace

       

Festival Strings Lucerne è stata fondata nel 1956 da Wolfgang Schneiderhan e Rudolf Baumgartner e in breve tempo è diventata una della principali orchestre svizzere. 
E’ stata invitata ad esibirsi in prestigiosi Festivals quali: Ludwgsburg, Rheingau, Eisenstadt, Prague, oltre a suonare, ogni anno, al Lucerne Festival. Hanno anche in attivo un’intensa collaborazione con importanti solisti e illustri compositori.
Il complesso, diretto da Achim Fiedler dal 1998, è alla continua ricerca del giusto equilibrio tra musica antica e nuova musica. Il vasto repertorio spazia dalle composizioni per Ensemble d’Archi fino alle opere per orchestra da camera, con programmi vari, che vanno dalla musica barocca a quella contemporanea. Il Festival Strings Lucerne ha inciso per la Classics Sony BMG.

Ilya Gringolts, vincitore del Concorso Internazionale “ Premio Paganini” nel 1998, allora sedicenne, il giovane violinista, ricevette anche due premi speciali, come il più giovane concorrente della storia del concorso e come migliore interprete dei Capricci di Paganini.
Gringolts ha studiato violino alla Scuola di Musica Speciale di San Pietroburgo con Tatiana Liberova ed alla Juilliard School di New York con Itzhak Perlman. 
Nelle recenti stagioni, è stato invitato da prestigiose orchestre quali: la Chicago Smphony Orchestra diretta da Daniel Baremboim, la UBS Verbier Orchestra diretta da Kurt Masur, la Filarmonica Israeliana diretta da Zubin Mehta e molte altre. 
Ilya Gringolts, registra in esclusiva per la Deutsche Grammophon. Le ultime incisioni comprendono musiche di Prokofiev, Sibelius, Chaikovski e Shostakovih.


Achim Fiedler, ha studiato violino con Sascko Gwriloff e musica da camera con il Quartetto Amadeus all’Accademia Musicale di Colonia. Dopo avere seguito i corsi, tenuti da Seiji Ozawa per la direzione d’Orchestra, è diventato assistente di Bernard Haiting e Carlo Maria Giulini.
Nel 1997, Fiedler ha ricevuto il premio Herbert von Karajan che gli ha dato la possibilità di dirigere importanti orchestre quali la Staatskapelle di Dresda, l’Orchestra Sinfonica di Berlino, la Chamber Orchestra di Vienna, la Radio Philharmonic di Hannover.
E’ direttore artistico di Festival Strings Lucerna dal 1998.

 


Il programma si apre con una Sinfonia giovanile di Felix Mendelsohn che, sebbene ne avesse composto altre dodici precedentemente per orchestra d’archi, il musicista considerava questa breve sinfonia, il primo e più riuscito saggio orchestrale. Il classicismo viennese è presente: nel percorso del lavoro affiora spesso un sentito riferimento mozartiano.

A differenza dei Brandeburghesi , i concerti per violino di Johann Sebastian Bach, vengono collocati sul modello italiano, in particolare quello del concerto vivaldiano. Non vi sono sperimentalismi sul piano della forma e della strumentazione, tuttavia queste pagine non mancano di invenzione melodica.

Un incontro tra Bach e la cultura brasiliana nel ciclo delle Bachianas Brasileiras, nove composizioni di diverse formazioni strumentali e vocali. Heitor Villa-Lobos presentò la sua opera scrivendo: 
“E’ un tipo speciale di composizione, che poggia da un lato su una profonda conoscenza delle grandi opere di Bach, dall’altro sul rapporto dell’autore con l’atmosfera contrappuntistica e melodica della musica della regione nordoccidentale del Brasile. Bach è una fonte folklorica universale e inesauribile, profondamente radicata nelle musiche popolari di tutti i Paesi......”

Pablo de Sarasate, grande violinista di fine ottocento, considerato erede di Nicolò Paganini e interprete di numerose composizioni, a lui dedicate, da famosi musicisti dell’epoca. In seguito vennero inserito nel repertorio dei virtuosi di violino. La Fantasia su Carmen di Bizet, rientra nei pastiche ottocenteschi. Era una moda, pezzi di successo assicurato, se si pensa alle fantasie su arie di Mozart o di Rossini. La composizione si articola su alcune sezioni dell’opera: Entr’acte, Habanera (L’amour est un oiseau rebelle), Seguidilla (Près des remparts de Seville), Chanson bohème,

Tra le composizioni più celebri di Béla Bartok, vanno considerate le Danze popolari rumene, sette melodie scritte per pianoforte ed eseguite tradizionalmente con un violino solista. Più tardi, il compositore ungherese, lavorò ad una seconda trascrizione che affidò felicemente all’orchestra.
Sono pezzi di breve durata che si legano l’uno all’altro, schegge di musica folkloristica che Bartok particolarmente si dedicava insieme ad audaci sperimentazioni linguistiche. 

            

 

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