ASSOCIAZIONE MUSICALE ANGELO MARIANI 

  
   

RAVENNA MUSICA 2008

 

TEATRO ALIGHIERI, RAVENNA 

Mercoledì 30 Aprile - ORE 21,00

  
  
MARIO BRUNELLO
violoncellista

ANDREA LUCCHESINI
pianista

 

LEOS JANACEK
(1854 – 1928) 

Pohadka (1910) per violoncello e pianoforte



JOHANNES BRAHMS
(1833- 1897)

Sonata in fa maggiore op. 99 n.2 (1886)
Allegro vivace
Adagio affettuoso
Allegro passionato 
Allegro molto


Intervallo


ROBERT SCHUMANN
( 1810 – 1856)

Adagio e Allegro in la bemolle maggiore (1849) per violoncello e pianoforte



SERGEJ RACHMANINOV
( 1873 – 1943)

Sonata in sol minore op.19 (1901)
Allegro moderato
Allegro scherzando
Andante
Allegro mosso



   

Mario Brunello, ha iniziato gli studi musicali con Adriano Vendramelli e i corsi di perfezionamento con il celebre violoncellista Antonio Janigro.
Nel 1986 partecipa al Concorso Internazionale P.I.Tchaikovsky di Mosca, vince il primo premio assoluto, ed è il primo musicista europeo nella storia del concorso. Una grande opportunità per iniziare una brillante carriera che lo porta ad esibirsi nei teatri più importanti del mondo sotto la bacchetta di grandi maestri come: Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Zubin Mehta. Con uguale passione ha sempre coltivato la musica da camera; da profondo conoscitore del suo strumento e insaziabile sperimentatore, si è interessato ad ogni forma musicale. Collabora con musicisti jazz, con attori, con scrittori. L’ultimo progetto, riguarda le Suite di Bach, di cui oggi è considerato uno dei massimi interpreti, interpretate con l’ausilio di video- proiezioni ed elettronica.
Dal 2002 ha un contratto in esclusiva con la casa discografica giapponese DJV Victor.


Andrea Lucchesini si è formato alla scuola della celebre pianista Maria Tipo, imponendosi all’attenzione internazionale con la vittoria al Concorso “Dino Ciani” del Teatro alla Scala di Milano. Nel 2001, Lucchesini ha eseguito la Sonata per pianoforte di Luciano Berio in prima mondiale a Zurigo, precedentemente aveva interpretato il Concerto II “ Echoing curves” dello stesso autore. 
L’interesse per il repertorio novecentesco, è testimoniato anche da alcune incisioni discografiche: Pierrot Lunaire di Schoenber e Kammerkonzert di Berg , effettuate per la Teldec con la Dresdner Staatskapelle diretta da Giuseppe Sinopoli. 
Nel 2007, sotto l’etichetta inglese Avie Records, Lucchesini ha registrato l’integrale delle opere per piano solo di Luciano Berio. 



“Pohadka” è un racconto ispirato a un testo di Zhukovskij, un importante poeta russo del primo Ottocento. Si tratta di una storia di magia a lieto fine che attirò l’attenzione di Janacek così affascinato dal mondo fiabesco. La musica si muove senza un programma preciso e la divisione in tre movimenti, non si attiene al testo letterario, ma segue liberamente la struttura della sonata.


E’ per merito di Beethoven che nasce la Sonata per pianoforte e violoncello. Il compositore di Bonn, aveva intuito le potenzialità sonore dello strumento che troppo a lungo era stato utilizzato come basso continuo. Il modello beethoveniano, viene colto dalla genialità di Brahms e nel 1886 sollecitato dal violoncellista Robert Hausmann, scrive questa superba sonata n. 2 per violoncello e pianoforte. Sempre per Hausmann comporrà la parte per violoncello del Doppio concerto op. 102.
Come d’abitudine, Brahms propose la nuova composizione al giudizio degli amici. Nel dicembre del 1886, Elisabeth von Herzogenberg,intima confidente di Brahms, manifestò il suo completo apprezzamento sottolineando con acutezza critica l’essenzile concisione e il flusso impetuoso del primo movimento, l’intensità espressiva del secondo, l’energia interiore del terzo e l’intonazione quasi lirica del quarto movimento.


L’Adagio e Allegro op. 70, furono composti in origine per corno e pianoforte, e appartengono al mondo dei piccoli pezzi caratteristici che anche Schumann aveva scelto in alternativa alle grandi strutture sonatistiche. L’Adagio, definito dal compositore, in un primo momento, Romanza, mette in risalto le potenzialità sonore del violoncello; non va inteso come tipica introduzione all’Allegro del periodo classico, ma rimane un brano perfettamente autonomo.
L’Allegro invece è un momento di forte contrasto e di atmosfera turbolenta.


La Sonata in sol minore op.19 fu composta nel 1901 da Rachmaninov ed eseguita a Mosca nello stesso anno, con l’autore al pianoforte e Anatoly Brandukov – inteprete di grande valore cui l’opera era dedicata – al violoncello.
La composizione, per quanto di ampie dimensioni, mostra un accurato bilanciamento formale. Il primo movimento recupera la vecchia introduzione lenta, sul modello schumanniano; l’Allegro scherzando espone idee di carattere lirico e un tema di natura decisamente inquieta. Dopo un andante disteso, la composizione si conclude con un Allegro mosso pieno di fuoco. 

            

 

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