ASSOCIAZIONE MUSICALE ANGELO MARIANI 

   

RAVENNA MUSICA 2017

TEATRO ALIGHIERI, RAVENNA  -  ORE 20,30

 
Associazione Musicale Angelo Mariani
Comune di Ravenna
Regione Emilia – Romagna
Provincia di Ravenna
Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo - Dipartimento dello Spettacolo
   
 

Venerdì 28 aprile

I SOLISTI VENETI
Diretti da
CLAUDIO SCIMONE

Lucio Degani – violino principale
Chiara Parrini, Francesco Comisso,
Alessandro Simoncini, Luca Falasca,
Enzo Ligresti, Michelangelo Lentini, violini

Giancarlo Di Vacri, Silvestro Favero, viole
Gianantonio Viero, Giuseppe Barutti, violoncelli
Gabriele Raggianti, contrabbasso
Rossana Calvi, oboe
Roberto Raccaglia, fagotto
Roberto Rigo, tromba
Ugo Orlandi, mandolino

“SERATA VENEZIANA”

TOMASO ALBINONI
(1671 - 1751)

Concerto in re min. op. 9 n. 2 per oboe e archi
Solista - Rossana Calvi - oboe

ANTONIO VIVALDI
(1678 – 1741)

Concerto in re magg. RV 93 per mandolino e archi
Solista - Ugo Orlandi – mandolino

Concerto in si bem. magg. RV 501 “La Notte”per fagotto e archi
Solista – Roberto Giaccaglia - fagotto

Dall’Opera Terza “Estro Armonico” Concerto in re min. n. 11 per due violini, violoncello e archi
Solista – Chiara Parrini –
Francesco Comisso – violini
Gianantonio Viero - violoncello

Intervallo

GIUSEPPE TARTINI
(1692 – 1770)

Concerto in la min. D 113 per violino e archi
Solista - Lucio Degani - violino

DOMENICO DRAGONETTI
(1763 – 1846)

Concerto in la magg. per contrabbasso e archi
Solista – Gabriele Ragghianti – contrabbasso

PINO DONAGGIO
(1941)

“Lettera” per violoncello e archi
(2016 – dedicata a “I Solisti Veneti”)
Solista – Giuseppe Barutti – violoncello

JEAN BAPTISTE ARBAN
(1825 – 1889)

Variazioni sul “ Carnevale di Venezia” per tromba e archi
Solista – Roberto Rigo - tromba

 
 

I SOLISTI VENETI

L’ Orchestra de “I Solisti Veneti”, che ha celebrato nel 2014 la propria 55.a stagione concertistica, è stata fondata nel 1959 e sempre diretta da Claudio Scimone; ha raggiunto rapidamente la vetta dei valori mondiali destando l’incondizionato entusiasmo di pubblico e di critica con più di 6.000 concerti in oltre 90 Paesi, la partecipazione ai massimi Festival Internazionali (oltre 30 concerti al Festival di Salisburgo), una discografia di oltre 350 titoli in LP,CD e DVD , una ricca serie di attività culturali e promozionali e di edizioni musicali e storiche.
“I Solisti Veneti” e Claudio Scimone hanno ottenuto i più alti riconoscimenti mondiali in campo musicale, dal Premio Grammy di Los Angeles a numerosi Grand Prix du disque dell’Académie Charles Cros di Parigi e quello dell’Académie du Disque Lyrique, numerosi Premi della Critica Dicografica in Italia e in altri Paesi e così via, fino all’originale Premio del Festival Bar con 350.000 voti di pubblico giovanile. Al Teatro La Fenice di Venezia è stato loro assegnato nel 2008 il Premio “Una vita nella musica” dell’Associazione Rubinstein, considerato allora in Italia come il Nobel della musica.
Sono stati al centro di importanti programmi televisivi fra cui “Le Sette Parole” di Haydn nella Cappella degli Scrovegni di Padova (regia di Ermanno Olmi), “Vivaldi peintre de la musique” di François Reichenbach, ecc. Hanno collaborato con i massimi cantanti e solisti della nostra epoca da Placido Domingo a Josè Carreras, June Anderson, Ruggero Raimondi, Andrea Bocelli, Marylyn Horne, Sam Ramey, Itzaak Perlman, Sviatoslav Richter, Jean Pierre Rampal, James Galway , Salvatore Accardo, Uto Ughi per non dirne che alcuni.
Sono stati i primi in Italia fin dal 1965 a tenere concerti nelle sedi delle scuole elementari e medie con appositi programmi e presentazioni. Hanno tenuto master class sull’ interpretazione della musica veneta nei Paesi Europei , in Venezuela per il “Sistema” di Josè Abreu , negli USA , in Canada , Cina , Oman e Kenya.
Hanno riportato alla luce in concerto e in teatro e in parte pubblicate nelle loro edizioni centinaia di opere sconosciute del grande patrimonio musicale italiano, rivelando numerosi “grandi” del passato e curando la pubblicazione dell’ opera omnia di Giuseppe Tartini. Eseguendo “Il Nascimento dell’Aurora” e “Il Concilio dei Pianeti” di Tommaso Albinoni nonché il suo intermezzo “Pimpinone” hanno rivelato la bellezza dell’opera vocale di Tommaso Albinoni. Molti fra i più noti compositori della nostra epoca, fra cui Ennio Morricone , Giuseppe De Marzi, Bussotti , Donatoni, Malipiero, Halffter, Constant, De Pablo, Corghi, Guaccero , Manzoni, Cadario, numerosi altri hanno dedicato loro musiche a Claudio Scimone e “I Solisti Veneti” e Claudio Scimone creando così una importante letteratura per 10 o più archi solisti. Per dimostrare il legame profondo esistente fra la musica veneta, l’architettura e le arti figurative hanno registrato una serie di DVD di grande importanza quali “Le Stagioni di Vivaldi nelle Ville di Palladio”(Arthaus), “Il Gloria e la musica sacra di Vivaldi in San Marco a Venezia e nella Cappella degli Scrovegni in Padova” (Dynamic) , “I Concerti per flauto di Vivaldi con James Galway nel Palazzo Ducale di Venezia ” (Hardy Classic) e molti altri.
Il Parlamento Europeo ,nel proprio 50.o anniversario, ha dedicato a “I Solisti Veneti” una targa in cui li ha qualificati “promotori straordinari della cultura al di là delle frontiere” . Le Ambasciate d’Italia di Lussemburgo ,Bruxelles, Parigi, Vienna e altre hanno affidato a “I Solisti Veneti” le manifestazioni ufficiali di apertura o di chiusura del Semestre italiano di Presidenza della UE. Nel 2015 e nel 2016 Pino Donaggio, che con “I Solisti Veneti” ha esordito come brillante giovane solista agli inizi dell’ attività dell’ Orchestra ha dedicato loro una serie molto varia di composizioni raccolta in un CD edito dalla Warner intitolato “Lettere”

CLAUDIO SCIMONE

Fondatore e e Direttore Musicale de “I Solisti Veneti” dei quali ha diretto tutti i concerti, le registrazioni , l’opera di ricerca e le pubblicazioni e allievo per la Direzione d’ Orchestra di Dimitri Mitropoulos e Franco Ferrara , ha esordito nel campo operistico al Covent Garden di Londra con l’”Elisir d’Amore” ed ha collaborato per opere, concerti o registrazioni con molte delle massime istituzioni mondiali quali , ad esempio, l’Arena di Verona, la Fenice di Venezia, il Rossini Opera Festival di Pesaro ( per le prime esecuzioni in tempi moderni di “Mosè in Egitto” , “Maometto II” , “Edipo a Colono”), il San Carlo di Napoli, l’Opera di Roma (Terme di Caracalla), la Scala di Milano , Teatri d’ Opera di New York , Parigi, Madrid, Lisbona , Zurigo , Opéra Royal de Wallonie, ecc. e Orchestre Sinfoniche di Londra (Philharmonia e Royal Philharmonic), Bruxelles, Parigi , Tokyo , Vienna , Sydney, Montreal, Bamberger Symphoniker e numerose altre. E’ Direttore onorario dell’ Orchestra Gulbenkian di Lisbona della quale è stato per 15 anni Direttore stabile.
Con la memorabile prima esecuzione moderna di “Orlando Furioso” (Verona 1978) con Marylyn Horne, Victoria de Los Angeles e la regia di Luigi Pizzi ha rivelato al mondo l’ importanza dell’ opera teatrale vivaldianaHa diretto e registrato le prime esecuzioni moderne integrali di numerose opere di Rossini (“Mosè in Egitto”, “Maometto II” , “Edipo a Colono” con l’Orchestra Philharmonia di Londra, “Ermione”, “Armida”con “I Solisti Veneti”, ecc.) e di altri grandi compositori italiani (fra cui Vivaldi,Albinoni, Galuppi, Salieri.) e stranieri (“Guillaume Tell” di Grétry e altre) e ancora , con la Philharmonia, la prima registrazione mondiale (l’unica tuttora esistente) dell’opera sinfonica di Muzio Clementi , sempre che ha destato plauso incondizionato della critica musicale .
Collabora con la Fondazione Rossini di Pesaro per l’edizione dell’ Opera Omnia Rossiniana e ha diretto tre “prime moderme” rossiniane al Rossini Opera Festival di Pesaro collocandosi fra i quattro nomi storici più illustri della rassegna. Ha dedicato un’ appassionata attività alla formazione musicale dei giovani, è stato docente della Classe di Orchestra nel Conservatorio di Venezia e per quasi 30 anni Direttore del Conservatorio Superiore di Musica di Padova tenendo corsi di perfezionamento in numerosi Paesi.
Anche per tale opera ha ricevuto dalla Presidenza della Repubblica Italiana l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica (la più alta onorificenza della Repubblica Italiana). E’ l’unico musicista ad aver ricevuto dalla Regione del Veneto il Leone del Veneto conferito all’unanimità dal Parlamento Regionale. L’ Università di Padova, una delle due più antiche nel mondo, gli ha recentemente conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza; nel corso di tale cerimonia solenne ha tenuto una “lectio magistralis” su “L’ evoluzione storica del rapporto fra l’interpretazione del diritto e l’intepretazione musicale”.

 
 

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